

Il dress code è un insieme di codici, che definiscono come vestirsi in un determinato contesto, con l’obiettivo di trasmettere rispetto, coerenza e professionalità. Può riguardare eventi formali come matrimoni o cerimonie, ma anche situazioni lavorative dove l’immagine ha un ruolo fondamentale.
Con una consulenza d’immagine è possibile interpretare correttamente il dress code, e scegliere l’abbigliamento più adatto per valorizzare la propria personalità e rispettare le regole del contesto. In questa guida completa ti aiuterò a scoprire tutte le tipologie di dress code e ti farò degli esempi pratici per non rischiare di indossare l’abito sbagliato nel posto sbagliato.
Anche se talvolta vengono utilizzati come sinonimi, in realtà tra outfit e dress code c’è una differenza. Un outfit è l’insieme di capi e accessori che una persona indossa in una specifica occasione. Il dress code, invece, è il registro che stabilisce quale tipologia di outfit sia adeguata in quel contesto. In altre parole, il dress code orienta la scelta dell’outfit. Soprattutto in certi contesti è importante costruire outfit coerenti con i diversi dress code, senza rinunciare al proprio stile personale.
Anzitutto i codici di abbigliamento possono essere suddivisi in formali, semi-formali e informali. All’interno di questa suddivisione, poi, possiamo individuare i vari dress code.
I principali sono: white tie, black tie, cocktail, business formal, business casual, smart casual e casual. Ognuno risponde a un diverso livello di formalità, dall’abbigliamento più elegante per eventi serali fino a quello più rilassato per la vita quotidiana. È importante conoscere questi codici e saper creare look mirati per ogni occasione, soprattutto in ambienti business dove è essenziale unire professionalità e valorizzazione dell’immagine.
L’abbigliamento formale si caratterizza per eleganza, sobrietà e cura dei dettagli. Gli elementi variano leggermente tra uomo e donna, ma ci sono alcuni principi comuni.
Ecco un elenco sintetico e chiaro:
Abito (completo)
Camicia
Cravatta o papillon
Scarpe
Accessori
Completo
Camicetta o top elegante
Scarpe
Accessori
“White tie” (in italiano spesso chiamato frac) è il massimo livello di formalità nel vestiario da sera maschile. Va indossato esclusivamente dopo il tramonto (o dopo le ore 18:00). È più formale dello smoking (black tie) e viene riservato a occasioni di etichetta molto rigida, spesso con presenza di capi di Stato, membri di case reali o in eventi accademici e cerimonie di gala di altissimo livello.
Ogni dettaglio è rigorosamente codificato:
1. Frac: Giacca nera (o blu notte) monopetto con due code posteriori lunghe (code a rondine) e davanti tagliato corto. Non deve essere mai abbottonata e deve essere realizzata in lana fine o barathea, con revers in raso di seta.
2. Pantaloni: di taglio classico, senza risvolto e senza passanti per la cintura,rigorosamente neri (o blu notte), in tinta con la giacca, con due bande di raso lungo i lati (a differenza dello smoking, che ne ha una sola), e portati con bretelle bianche o nere (mai con la cintura).
3. Panciotto: corto, di colore bianco, in piqué rigido, monopetto o doppiopetto.Deve essere completamente coperto dalla giacca sul retro. In Vaticano o in contesti religiosi, è richiesto il panciotto nero.
4. Camicia: anche questa di colore bianco, in cotone rigido, con colletto ad aletta, pettorina rinforzata e i polsini doppi, chiusi da gemelli (in madreperla o metallo).
5. Papillon: bianco, in piqué (non preannodato). È proprio da questo dettaglio chederiva il nome white tie.
6. Scarpe: stringate di vernice nera o pelle lucidissima, modello Oxford o pumps (scarpe basse con fiocco di seta), abbinate a calze nere sottili in seta o cotone mercerizzato.
7. Accessori opzionali: Guanti bianchi in cotone o pelle (per occasioni molto ufficiali); pochette bianca da taschino; orologio da tasca (mai da polso); cappello a cilindro in seta nera (top hat) e bastone, solo da portare all’aperto.
Le signore devono indossare un abito da sera lungo fino a terra, che può toccare il pavimento o sfiorarlo (non sono ammessi abiti midi, al polpaccio o al ginocchio), preferibilmente in tessuti nobili (seta, raso, chiffon, velluto). I colori ammessi sono i neutri delicati, i toni gioiello (blu zaffiro, verde smeraldo, rubino) e il nero. Sono da evitare il bianco o l’avorio (riservato alla sposa in caso di matrimonio) e i colori troppo appariscenti o fluorescenti.
Gli accessori da abbinare sono:
Il white tie è oggi raro, ma sopravvive in contesti molto esclusivi. Per esempio, per ricevimenti di Stato o reali, per eventi accademici di alto livello (cerimonie di laurea a Oxford/Cambridge, consegna dei Premi Nobel), balli e gala tradizionali, matrimoni di rango reale o aristocratico.
Si rivolge, in particolare, a uomini appartenenti al corpo diplomatico, all’aristocrazia, o a invitati a cerimonie ufficiali di altissimo rango. Ovviamente anche alle donne accompagnatrici o invitate negli stessi contesti.
Il black tie (letteralmente cravatta nera) è un codice di abbigliamento da sera formale, ma meno rigido del white tie.
È il classico dress code per eventi di gala e serate eleganti che richiedono raffinatezza, ma con un tocco più moderno e confortevole.
ERRORE: lo Smoking non è un ABITO DA CERIMONIA. Si vede molto spesso indossarlo a matrimoni, ma non è corretto. La giacca da smoking è una “giacca da fumo”. Per la sua storia farò un articolo dedicato.
1. Giacca (Dinner Jacket / Tuxedo): nera o blu notte (talvolta bianca in climi caldi o eventi estivi), con revers in raso o gros grain, a lancia o sciallati, monopetto (stile tradizionale) o doppiopetto (stile più audace), da tenere sempre abbottonata in piedi e aperta da seduti.
2. Pantaloni: devono essere dellostesso tessuto della giacca, con una sola banda di raso lungo il lato esterno, senza risvolti e senza passanti per la cintura (si usano le bretelle o la fascia).
3. Camicia: bianca da smoking, con colletto classico o ad aletta, a seconda del livello di formalità.Di solito con pettorina plissettata o testurizzata e polsini doppi (alla francese) per i gemelli.
4. Papillon nero: rappresenta l’elemento distintivo del black tie.Deve essere in seta o velluto, sempre nero, da annodare a mano (non preannodato).Come per il White Tie, anche in questo caso è il dettaglio da cui deriva il nome dell’intero dress code, black tie.
5. Scarpe: nere lucide allacciate (tipo Oxford) o mocassini eleganti in vernice o in velluto. Devono essere ben lucidate! Calzate con calze nere lunghe sottili, in filo di Scozia.
6. Accessori: il dress code può essere completato con FASCIA IN RASO NERO (CUMMERBUND) O PANCIOTTO, GEMELLI (classici, non troppo vistosi), fazzolettino bianco da taschino (opzionale ma consigliato), un orologio sobrio, preferibilmente da sera (con cinturino nero). La cintura è vietata: meglio bretelle o fascia in raso nero.
L’abbigliamento richiesto è un ABITODA SERA lungo e formale.
Il dress code cocktail è un livello intermedio tra il formale da sera (black tie) e l’abbigliamento da lavoro elegante (business attire).
È pensato per eventi diurni o serali, dove si richiede eleganza, ma con una nota in più di personalità e comfort, nonché un tocco “modaiolo”.
| Aspetto | Cocktail | Black Tie |
| Formalità | Elegante, ma più rilassato | Molto formale, rigido |
| Orario tipico | Eventi tardo pomeriggio e serali | Eventi serali dopo le h.18:00 |
| Uomo | Completo scuro (smoking non necessario) | Smoking obbligatorio |
| Donna | Abito da cocktail (lunghezza al ginocchio o midi) | Abito da sera lungo (o midi molto elegante) |
| Tono generale | Elegante ma rilassato | Solenne e cerimonioso |
L’idea è quella che si presenti elegante, ma pronta a muoversi e conversare con naturalezza, senza la solennità di un gala. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di abiti e accessori:
Il Cocktail Dress Code è normalmente richiesto in occasioni di ricevimenti pomeridiani o serali, come aperitivi aziendali, cocktail party o vernissage. Ma è adeguato anche per matrimoni semi-formali, eventi culturali come mostre o inaugurazioni, e feste eleganti private (compleanni, anniversari, serate in terrazza o hotel)
Vediamo ora i dress code da sera semiformali e “festive”, cioè quei codici intermedi tra il cocktail e il black tie, adatti a cene eleganti, eventi mondani o occasioni in cui serve un tocco di classe ma senza rigida etichetta.
Il semiformal è un abbigliamento da sera elegante ma non cerimonioso, molto comune in contesti sociali, aziendali o privati in cui è richiesta cura nel look senza eccessiva formalità. È il look ideale per trasmettere professionalità e buon gusto senza apparire troppo “ingessati”.
L’abito è scuro (blu navy, grigio antracite o nero), indossato con camicia chiara. La cravatta è consigliata, ma non obbligatoria in ambienti moderni. Le scarpe sono classiche, eleganti e allacciate (Oxford o Derby) o mocassini strutturati e lucidi in pelle nera o marrone scuro. In generale deve presentarsi come un look pulito e sobrio, ma non da gala.
L’abito richiesto è midi o da cocktail (quindi con lunghezza al ginocchio o sotto), oppure tailleur pantalone o completo elegante. È caratterizzato da tessuti morbidi e colori raffinati (blu, bordeaux, verde scuro, cipria), indossato con tacchi medi o sandali eleganti. Si consigliano un trucco naturale e gioielli discreti.
Il festive attire è una variante più creativa e brillante del semiformal, tipica delle feste di fine anno (Natale e Capodanno), eventi celebrativi, feste mondane e di gala ‘light’, ricevimenti informali ma eleganti. Mantiene l’eleganza ma permette colore, fantasia e dettagli scintillanti.
Per un look da uomo da festive attire, si può indossare un abito scuro oppure un blazer elegante abbinato a pantaloni coordinati, che crei un insieme raffinato ma non eccessivamente formale. La camicia può essere completata da una cravatta o da un papillon con un tocco di colore, come bordeaux, argento, oro o verde scuro, oppure si può optare per una camicia con colletto aperto accompagnata da una pochette decorativa nel taschino, aggiungendo personalità al look. Le scarpe devono essere eleganti e curate, senza necessità di essere rigorosamente da cerimonia, così da mantenere un equilibrio tra stile e comfort per un’occasione festiva.
Per un look femminile da festive attire, si può scegliere un abito da cocktail impreziosito da dettagli luminosi come paillettes, lurex, velluto o satin, che conferiscano un tocco elegante e festoso. I colori ideali sono vivaci e celebrativi, come rosso, oro, argento, verde smeraldo o blu notte, capaci di valorizzare la serata. L’outfit può essere completato da accessori scintillanti o originali, mentre le scarpe possono essere tacchi alti o medi, abbinate a una borsa piccola da sera, creando un insieme raffinato e vivace, perfetto per un’occasione elegante ma allegra.
Il dress code business rappresenta il modo in cui l’abbigliamento comunica professionalità, autorevolezza e appartenenza a un contesto lavorativo. Non si tratta solo di indossare abiti eleganti, ma di scegliere outfit coerenti con la cultura aziendale, il ruolo ricoperto e il tipo di interlocutore. Una consulenza mirata può essere strategica per imparare a valorizzarsi ed esprimere il proprio ruolo nel migliore dei modi.
L’abbigliamento professionale influisce profondamente sulla percezione della competenza e della credibilità, sia nei confronti dei colleghi sia nei confronti di clienti, partner o investitori. Ogni scelta di stile trasmette messaggi impliciti: sobrietà e colori neutri comunicano serietà e affidabilità, mentre dettagli più creativi o colori vivaci possono suggerire apertura e dinamicità.
Il business formal rappresenta il livello massimo di formalità nell’abbigliamento da lavoro.
Per gli uomini significa indossare un completo sartoriale (giacca e pantaloni dello stesso tessuto) di colori neutri e scuri (nero, blu scuro, antracite) abbinato a una camicia chiara, completando il look con cravatta (obbligatoria) e scarpe classiche ben curate, trasmettendo autorevolezza e rigore. Per le donne, il business formal prevede un tailleur, sia con pantalone sia con gonna, abbinato a una camicetta o top elegante e scarpe chiuse, creando un insieme sobrio e professionale.
Questo codice è tipicamente richiesto in ufficio e in ambienti aziendali tradizionali come banche, studi legali o società di consulenza finanziaria, ed è particolarmente indicato per incontri importanti con clienti, dove l’aspetto trasmette competenza e affidabilità.
Con business casual si intende un abbigliamento professionale ma più confortevole e rilassato, che permette anche un certo grado di creatività e libertà nei colori e negli accessori. Normalmente gli uomini indossano uno spezzato (Blazer o giacca sportiva abbinata a pantaloni di diverso colore/tessuto), pantaloni chino o in lana eleganti. La cravatta è facoltativa o assente. Camicia button-down, camicia in fantasie discrete, polo in maglia (a seconda del contesto), maglioni o cardigan. Scarpe eleganti (mocassini, brogue, stivali Chelsea).Per le donne, il business casual comprende pantaloni sartoriali o gonna/abito al ginocchio/midi. Sono ammessi colori e fantasie più ampie rispetto al Business Formal. Via libera anche a bluse, cardigan, maglieria elegante. Scarpe chiuse (décolleté, ballerine, mocassini).
Questo codice è molto comune in aziende creative, nel settore tecnologico, nelle start-up o in contesti con una cultura aziendale meno rigida, dove è importante apparire professionali senza risultare troppo formali.
Lo smart casual è il codice aziendale più informale, pensato per momenti di lavoro meno ufficiali o per eventi interni in cui la professionalità deve convivere con comfort e libertà di movimento. Gli uomini possono scegliere tra pantaloni eleganti o jeans scuri, abbinati a una camicia e completati da un maglione o da un blazer leggero, creando un insieme ordinato ma rilassato. Si possono usare colori e fantasie più marcate. Le sneakers in pelle pulite e minimaliste possono essere accettate (a seconda della cultura aziendale). Per le donne, lo smart casual significa abbigliamento comodo ma curato: abiti o pantaloni eleganti, accompagnati da accessori discreti che arricchiscono il look senza renderlo troppo formale.
Questo stile è ideale per riunioni interne, incontri informali con clienti o momenti afterwork, permettendo di apparire professionali pur in un contesto più rilassato e creativo.
Il casual rappresenta il livello più informale di abbigliamento, caratterizzato dalla libertà di scelta e dall’assenza di regole rigide, ma richiede comunque attenzione per non apparire trascurati. L’idea è vestirsi in modo comodo e rilassato, mantenendo sempre un minimo di cura nello stile e nell’abbinamento dei capi.
Per gli uomini, il guardaroba casual può includere jeans o pantaloni chino, t-shirt o polo, maglioni leggeri, felpe semplici e giacche sportive come blazer morbidi o giubbotti in tessuti naturali. Le scarpe possono spaziare dalle sneakers eleganti ai mocassini, evitando modelli troppo usurati.
Per le donne, i capi basici comprendono jeans, pantaloni comodi, gonne semplici, t-shirt o bluse morbide, maglioni e cardigan, e giacche casual come blazer morbidi o giacche di jeans. Le scarpe possono essere sneakers, ballerine o stivaletti, sempre puliti e coordinati con l’outfit.
In sostanza, il casual permette di esprimere la propria personalità e creatività, ma richiede equilibrio tra comodità e cura dei dettagli, così da risultare naturale senza trascuratezza.
Oltre ai dress code che abbiamo descritto, che, come abbiamo visto, sono codificati da regole ben precise, esistono poi occasioni particolari che impongono comunque un certo tipo di abbigliamento. Vediamo insieme le più importanti, in cui vi spiego le principali occasioni – dai matrimoni e cerimonie religiose ai funerali, colloqui di lavoro e ambienti aziendali con dress code definito – con suggerimenti pratici per uomo e donna su come vestire in maniera corretta e appropriata.
Il look per gli invitati varia in base al livello di formalità indicato sull’invito.
Le cerimonie richiedono un abbigliamento elegante ma sobrio, rispettoso del contesto.
Il dress code per un funerale è rigorosamente sobrio e rispettoso.
L’abbigliamento per un colloquio deve trasmettere professionalità e affidabilità, in linea con il settore di riferimento.
Alcune aziende prevedono codici di abbigliamento interni rigidi, che riflettono la cultura aziendale.
Seguire correttamente un dress code non significa solo indossare abiti eleganti o appropriati: spesso gli errori nascono dai dettagli e dagli abbinamenti. Mi è capitato molto spesso di vedere donne o uomini con l’abito adatto, ma abbinato a elementi assolutamente sbagliati e stridenti rispetto al contesto. Tra gli errori più comuni:
Una consulenza d’immagine professionale può aiutare a evitare questi errori, offrendo indicazioni su tagli, colori, materiali e abbinamenti più adatti a ciascun evento. Grazie a un supporto esperto, è possibile valorizzare la propria figura, trasmettere sicurezza e fare sempre una buona impressione, rispettando le regole implicite o esplicite di ogni dress code.
Vuoi saperne di più? Hai un evento importante e non sai scegliere l’abito più adatto? Non sei più sicuro/a che il tuo abbigliamento professionale sia adatto al tuo ruolo? Contattami e prenota la tua consulenza: definiremo in base al tuo stile il dress code adatto per ogni occasione.